Avvocatura barese povera… Povera Avvocatura barese.

Il 23 giugno è stato il giorno in cui si è chiesto al Governo di salvare il nostro lavoro e di difendere i nostri presidii.
Gli avvocati rivendicano il loro diritto di poter occupare il loro spazio naturale: il Tribunale.
Una manifestazione voluta dal COA di Bari che – tranne qualche assenza debitamente annunciata – avrebbe dovuto coinvolgere tanti colleghi in difficoltà. Il tutto con il patrocinio dell’OCF organo nazionale di indirizzo politico dell’avvocatura.
Ebbene il sottoscritto deduce che l’Avvocatura barese gode di ottima salute. Su quasi 7000 avvocati ne erano presenti un centinaio.
Gli altri – tranne i pochi impegnati nelle udienze in presenza – non hanno ritenuto di dover manifestare. Lungi da me l’idea di giudicare questa presa di posizione, mi chiedo se è questo l’atteggiamento giusto.
Siamo diventati insensibili al nostro futuro oppure preferiamo delegare tutto ai soliti noti per poi poterli attaccare sul web.
Delle due l’una… Stiamo tutti bene (aspettando nuovi bonus) oppure siamo poveri e menefreghisti?
Raffaele Magarelli 

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